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Acqua pulita nei laghi della Barbagia
il 06 maggio 2008 alle 09:02:00 da webmaster. IT - GAVOI 2008

Entra in funzione il depuratore per gli scarichi di otto paesi In funzione l'impianto progettato nel 1994 per depurare gli scarchi di Fonni, Gavoi, Lodine, Ollolai, Ovodda, Teti, Tiana e Tonara.



 laghi del Cucchinadorza, Gusana e Benzone saranno finalmente risanati grazie a un nuovo depuratore intercomunale che raccoglierà le acque reflue di otto paesi. Un progetto nato nel 1994 grazie al Bacino imbrifero montano, il consorzio di 13 comuni che ha sede a Gavoi. «Si è raggiunto un traguardo importante per l'intera comunità barbaricina - commenta Costantino Tidu, ex sindaco di Teti ed ex presidente del consorzio del Bim Taloro - sia dal punto di vista civile che ambientale».

IL PROGETTO Quattordici anni fa il Bim decise di risanare quei laghi che rappresentavano una risorsa importantissima non solo per il territorio ma anche per i campi del basso Campidano e che in seguito all'affluire delle discariche fognarie degli otto comuni della zona (Teti, Tiana, Tonara, Fonni, Ovodda, Gavoi, Lodine, Ollolai) rischiavano seriamente un inquinamento irreversibile con conseguenze catastrofiche dal punto di vista ambientale. «Le nostre acque in quegli anni avevano una funzione strategica. Venivano utilizzate per scopi agricoli e in seguito ad anni particolarmente siccitosi anche per fini civili: ricordo, infatti - sostiene l'ex segretario provinciale dei Diesse - che queste integravano le acque del bacino di Olai per servire la città di Nuoro e dintorni e per il lago di Torrei. Allora nel direttivo del Bim Taloro decidemmo di predisporre un progetto per il risanamento dei laghi riprendendo un finanziamento di qualche anno prima dell'allora assessore alla Programmazione Franco Mannoni sullo studio della qualità delle acque del Cucchinadorza, di Gusana e di Benzone».

I FONDI Il finanziamento arriva due anni dopo, nel 1996, ed è anche molto consistente. Si trattava, infatti, di 20 miliardi delle vecchie lire, ottenuti dall'assessorato all'Agricoltura allora diretto da Antonello Paba. A fine anni Novanta si predispone anche il progetto organico. Il resto è storia recente con la realizzazione dell'opera idraulica che finalmente risanerà le acque e non solo. «Con il depuratore, che è stato realizzato al di là dello sbarramento del Cucchinadorza - spiega Costantino Tidu - saranno risanati i tre laghi. Inoltre i reflui depurati consentiranno di scaricare acque pulita ai fiumiciattoli che nascono dai bacini artificiali, ricreando cosi il microclima e l'habitat di un tempo». In questo modo si potrà avere un ripopolamento ittico degli invasi. Da non sottovalutare anche il fatto che gli otto paesi che trarranno benefici dal depuratore (Teti, Tiana, Tonara, Ovodda, Fonni, Gavoi, Lodine, Ollolai) abbandoneranno finalmente i vecchi locali, oramai fuori norma (a dire la verità non hanno mai funzionato) e maleodoranti che sorgevano nelle vicinanze dei centri abitati. Da ultimo, ma ugualmente importante, c'è anche il fattore economico, perchè in questo modo si gestirà un'unica struttura, peraltro all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, i cui costi di gestione saranno di gran lunga inferiori. «Si tratta senza ombra di dubbio di una grande opera di natura civile - dice Costantino Tidu - un risultato importante così come lo è la rete del gas progettata in quegli stessi anni dal Bim Taloro e che interessa in questo caso tutti i 13 comuni del consorzio». MICHELE ARBAU  unioneonline.it

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