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SERVIZIO MENSA: INTERROGAZIONE DEL GRUPPO DI MINORANZA
il 20 settembre 2010 alle 09:23:32 da ROSANNA LAI.


Ricevo e pubblico dal Capo Gruppo di minoranza in consiglio comunale, Rosanna Lai, una interrogazione sul ritardo del servizio mensa scolastica 2010-2011.

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QUI PUOI SCARICARE LA INTERROGAZIONE

 

GRUPPO CONSILIARE “UN COMUNE PER TUTTI”


 
 

Al Signor Sindaco Comune di Gavoi

 All’Assessore Comunale della Pubblica Istruzione

P.C. Al Dirigente Scolastico

Istituto Comprensivo di Gavoi

P.C. Al Presidente del Consiglio d’Istituto

Istituto Comprensivo Gavoi


 

Oggetto:


 

Interrogazione con risposta scritta

Art. 11 Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale approvato con atto C.C. n.29 del 28/06/1998.


 


 

SERVIZIO MENSA SCOLASTICA ANNO 2010-2011-

Richiesta tempi previsti per l’ attivazione del servizio.

Richiesta metodologie a salvaguardia della qualità dei prodotti.

Richiesta interventi in essere per la messa in funzione del locale cucina mensa scuola elementare.


 


 


 


 

Si premette che la mensa scolastica è un servizio a domanda individuale connesso alla scuola materna, elementare e medie dell’istituto di Gavoi.


 

Al fine di concorrere a rendere effettivo il diritto allo studio, in attuazione degli articoli 3 e 34 della Costituzione, dell'articolo 5 dello Statuto e della norma prevista nel Capo quinto del decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1979, n. 348, la Regione, i Comuni e i Consorzi di Comuni promuovono e attuano gli interventi e i servizi al fine di favorire e sostenere lo sviluppo della scuola a pieno tempo, a tempo prolungato, e delle attività di integrazione e di sostegno, anche nei mesi estivi, attraverso la predisposizione di strutture e di servizi collettivi (tra cui le mense scolastiche) atti a rendere pienamente operante l'agibilità e la funzionalità educativa delle scuole.


 

Il problema alimentare riveste oggi un ruolo di estrema importanza nel condizionare lo stato di salute dei cittadini ed in particolare dei bambini.


 

Per questo la Legge n. 488/1999 all’art. 59 comma 4 recita: “Per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualità, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l’utilizzazione di prodotti biologici tipici e tradizionali nonché di quelli a denominazione protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell’Istituto nazionale della nutrizione. Gli appalti pubblici di servizi relativi alla ristorazione delle istituzioni suddette sono aggiudicati ai sensi dell’art. 23, comma 1 lettera b) del D LGS: 17.3.1995 n. 157 e successive modificazione, attribuendo valore preminente all’elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti”.


 

Per quanto suddetto almeno il 50% dei prodotti utilizzati per la preparazione dei cibi nelle mense scolastiche deve essere provvisto ex legge da certificazione biologica.


 

In data 23 giugno 2010 è stata stipulata l’intesa tra Regione, Anci e Loare per l’utilizzo, nelle mense scolastiche e nella ristorazione collettiva, dei prodotti agro-alimentari sardi e a chilometro zero con una aggiudicazione orientata per il 30 per cento del punteggio sull’offerta economica e il 70 per cento sulla qualità offerta. Le premialità devono essere legate all’utilizzo di frutta di stagione, di prodotti non surgelati, di forniture locali e ai limitati tempi di percorrenza tra il centro di produzione ai punti di ristorazione, all’uso di produzioni biologiche e a denominazione di origine (formaggi, carni, bovini allevati a pascolo, salumi e insaccati di filiera, olio etc).

 

Utilizzare i prodotti locali vuole dire anche sostenere la “Filiera corta” per incentivare i nostri produttori locali e nello stesso tempo tutelare l’ambiente nella misura in cui si evita l’inquinamento dei mezzi di trasporto e l’utilizzo di tecniche di produzione intensive.


 

In esecuzione della determinazione del responsabile del servizio amministrativo N°845 del 03/08/2010 è stata indetta da Codesto Ente e con notevole ritardo, la gara di appalto, mediante procedura aperta e con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso , per l'affidamento del ''SERVIZIO MENSA ALUNNI SCUOLE MATERNA. ELEMENTARE E MEDIE DI GAVOI'' .


 

Appalto che non tiene di certo in considerazione il valore preminente della qualità dei prodotti avuto riguardo che il criterio di aggiudicazione si è basato solo ed esclusivamente sul “prezzo più basso”.


 

Nel bando viene privilegiato l’uso di stoviglie monouso . Comportamento anacronistico ed antieducativo che contrasta con tutti i moderni ed attuali principi di educazione ambientale soprattutto con i concetti di limitazione delle risorse e di sostenibilità delle singole azioni.


 

Siamo venuti a sapere che in data 16 settembre 2010 la gara è andata deserta con le ripercussioni che noi tutti conosciamo sul regolare funzionamento delle lezioni a tempo pieno e prolungato delle scuole materne, elementari e medie.


 

Il Dirigente Scolastico, ha dato disposizioni che, in attesa del servizio mensa, le lezioni da lunedì 20 settembre 2010 non verranno svolte dalle ore 8,30 alle ore 16,30 bensì dalle ore 8,30 alle ore 13,00 .


 

Non vogliamo calarci sul dettaglio del bando però ci sorge spontanea la domanda come mai l’Ente appaltante nel capitolato d’appalto ha messo a disposizione del soggetto aggiudicatario, per ogni plesso scolastico, appositi locali destinati ad uso refettorio, ponendo invece i locali “cucina” a carico dell’appaltatore nell’ambito del territorio comunale con una distanza non superiore a 10 Km.


 

Al fine della salvaguardia della “qualità” prosegue il bando che “Per i pasti non potranno essere utilizzati generi precotti. Non potranno, altresì, essere utilizzati generi congelati o surgelati ad eccezione del pesce, inteso come singole porzioni, la cui tecnica di conservazione deve essere tale da mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche del prodotto e le sue proprietà intrinseche”.


 

Tutto ciò premesso onde garantire l’avvio del tempo pieno scolastico, attribuendo valore preminente all’elemento relativo alla qualità dei prodotti ed in difesa dei prodotti agro-alimentari sardi e facendoci interpreti delle sollecitazioni di numerosi genitori


 

SI CHIEDE DI RIFERIRE PER ISCRITTO

1) quali siano i provvedimenti legittimi da mettere in atto, nell’immediato, al fine di garantire un corretto svolgimento dell’attività di mensa e del tempo pieno e prolungato delle scuole materne, elementare e medie e nel rispetto delle norme relative alla sicurezza e alla garanzia della qualità del servizio offerto ai minori;

2) quali meccanismi di controllo il Comune intende adottare per monitorare la qualità del servizio mensa da appaltare ove si procedesse alla trattativa privata del bando espletato;

3) come mai sia stata disattesa la normativa nazionale che consente l’aggiudicazione dell’appalto mensa attribuendo valore preminente all’elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti” nonché l’intesa Regione, Anci e Laore per l’utilizzo dei prodotti agro-alimentari a chilometri zero;

4) quali siano i tipi di controlli che l’amministrazione intende programmare per verificare la qualità del cibo, l’impiego di alimenti biologici e genuini provenienti da aziende agricole e zootecniche regionali nei pasti serviti nella mensa scolastica, nonché la corrispondenza – per ciò che attiene alla “grammatura” delle singole porzioni – con le tabelle dietetiche di cui alla vigente normativa;

5) perché si consenta ancora al servizio di refezione di fornire pasti agli alunni in piatti, posate e bicchieri di plastica monouso non riciclabili;

6) come mai a tre anni di distanza dall’incendio del locale cucina mensa scuola elementare lo stesso non risulta ancora essere idoneo alla preparazione dei pasti da erogare e quali siano i tempi ed i mezzi finanziari pianificati per renderlo idoneo onde evitare che per il futuro possano a ripetersi aste deserte per mancanza di locali ad hoc.

Ove si procedesse ad espletare un nuovo bando si sollecita a garanzia dei prodotti che mangiano i nostri bambini, del commercio agro-limentare sardo e della tutela dell’ambiente, l’osservanza delle leggi di cui sopra – In buona sostanza SI PREVEDA ESPRESSAMENTE L’UTILIZZO DI PRODOTTI DERIVANTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA DI PRODUZIONE LOCALE NONCHE’ L’USO DI STOVIGLIE RIUTILIZZABILI O BIODEGRADABILI ED ECOCOMPATIBILI.

Ove le risorse necessarie al ripristino della funzionalità del locale cucina non risultino stanziate nel bilancio di previsione 2010 , s’invita l’Amministrazione a considerare l’intervento prioritario per le ragioni sopra evidenziate.

Nella speranza di una urgente ed esaustiva risposta in forma scritta si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti.


 

Gavoi, 20 settembre 2010


 

Il CAPO GRUPPO DELLA MINORANZA

ROSANNA LAI

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