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E' ufficiale il Sindaco con IdV di Di Pietro
il 25 aprile 2008 alle 09:47:03 da webmaster.


Abbiamo molto da offrire agli alleati

In città ha raggiunto il 7,3 per cento piazzandosi come secondo partito del centrosinistra, terza forza del panorama politico. In provincia dove supera il 4 per cento non mancano altri risultati importanti a Gavoi e soprattutto a Silanus con il 16 per cento. «È una grande soddisfazione», commenta il segretario provinciale dell'Italia dei valori Giannetto Mariani nella sede di via Mannironi. Un successo possibile - ammette - grazie al contributo di Giuseppe Tupponi col suo gruppo “Città in Comune”, dell'assessore dei Verdi Tonino Deriu che ha sfidato i vertici nazionali del partito confluiti nella sinistra Arcobaleno e del sindaco di Gavoi Salvatore Lai che lascia il Pd e opta per Di Pietro. «Sono orgoglioso di questo gruppo», sottolinea Federico Palomba, il leader regionale che torna in Parlamento dopo il voto del 13 e 14 aprile.

Ieri ha voluto complimentarsi con gli esponenti nuoresi e mandare qualche messaggio agli alleati. «I nostri consensi sono più che raddoppiati. La ragione sta nel messaggio netto, senza ambiguità, a sostegno della legalità e al rispetto delle regole come condizione per la tutela dei più deboli. Non siamo più un partito di nicchia, non siamo il partito delle manette ma vogliamo che chi ha sbagliato paghi per un'esigenza di egualitarismo. Italia dei valori si considera una lista civica nazionale», dice con un assist al gruppo “Città in Comune” che siede nei banchi dell'opposizione benché alle politiche abbia sostenuto un alleato del Pd, partito del sindaco. «Non abbiamo niente da chiedere, ma abbiamo molto da offrire: energie, risorse di militanti, intelligenze. Non chiediamo posti o prebende, siamo disponibili a collaborare al risveglio di questo territorio», sottolinea Palomba pensando - confessa - soprattutto alla Provincia.


E in Comune, aria di rimpasto o no? «Non abbiamo approfondito queste cose», dice Palomba. E Tupponi precisa: «Città in Comune partecipa a questa soddisfazione generale. Il movimento ha un programma elettorale ben preciso e vogliamo rispettarlo fino in fondo. Non siamo mai stati pregiudizialmente contro l'amministrazione ma spesso le nostre proposte vanno in direzione diversa. In Consiglio facciamo battaglie per la trasparenza degli atti e della programmazione. Siamo disponibili al dialogo». Di fatto, Città in Comune sembra intenzionata a rimanere dov'è. «Entrare in maggioranza non è nostra ambizione, ci interessa che alcuni obiettivi del programma vengano portati a termine. Se ci sono proposte che condividiamo le sosterremo», dice Tupponi. Deriu pone un'altra questione che sembra tirare in ballo anzitutto lo Sdi: «Come si pongono i gruppi super rappresentati dopo la sconfitta elettorale? Se ci sia rimpasto non sta a noi dirlo, certo è che anche in città lo scossone politico si è fatto sentire e va interpretato in modo corretto».


Lai, lunga militanza nei Ds, ex assessore regionale nella giunta Palomba, fondatore con lui nel 2003 di Rinascimento sardo, ha deciso di lasciare il Pd pur senza sbattere la porta. «L'Italia dei valori ha una concezione della democrazia fondata sul rispetto delle regole e mette in discussione sprechi e privilegi. Ho trovato la naturale evoluzione di una esperienza che da tempo si era conclusa. Oggi c'è bisogno di una politica che superi frantumazione e concezione personalistica e sia più attenta ai bisogni della gente», spiega invocando rinnovamento e unità delle forze progressiste. Palomba assicura: «Siamo legati da un patto leale di collaborazione strategica con il Pd che prevede due entità distinte con aspetti peculiari». Intanto, col pensiero rivolto alle regionali, Idv cerca di radicarsi nel territorio dove già conta 19 sezioni. ( m. o. )

La Nuova sardegna.it

Infine Salvatore Lai sindaco di Gavoi, che ha spiegato: «La mia scelta per l’Italia dei valori è frutto di una evoluzione naturale, ma soprattutto è la conferma della politica intesa come servizio, in una fase in cui nel Pd prevalgono vecchie logiche correntizie e vecchie oligarchie». Questa critica naturalmente, ha precisato ancora il sindaco di Gavoi, non vuol dire che la si fa «in contrapposizione» con il Partito democratico, ma soltanto per distinguersi e riaffermare altri valori. Sul piano più strettamente politico, e in vista delle regionali, Lai ha poi rimarcato l’esigenza di un recupero delle forze di sinistra. Una visione prodiana corretta? «Non proprio, ma sicuramente più unità anche con la sinistra che deve però sciolgere il nodo della sua funzione di governo» ha risposto Lai.

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